[Effetti dell’elettrochemioterapia sulla vascolarizzazione tumorale: implicazioni nel trattamento delle metastasi sanguinanti]

Tomaz Jarm1, Maja Cemazar2, Damijan Miklavcic1 and Gregor Sersa2

1University of Ljubljana, Faculty of Electrical Engineering, Trzaska 25, SI-1000 Ljubljana, Slovenia
2Institute of Oncology Ljubljana, Zaloska 2, SI-1000 Ljubljana, Slovenia

Expert Rev. Anticancer Ther. 10(5), 729–746 (2010)

Tumori solidi di varia eziologia possono essere efficacemente trattati con l’elettrochemioterapia (ECT), l’uso combinato di elettroporazione (EP) e farmaci chemioterapici (bleomicina e cisplatino). In clinica, l’efficacia antitumorale dell’ECT è stata ampliamente provata nel trattamento delle metastasi da melanoma dove si è ottenuta una risposta completa nel 70–80% dei casi.
Gli effetti dell’elettrochemioterapia, oltre al ben noto incremento dell’efficacia del farmaco chemioterapico, sembrano implicare anche modifiche del flusso sanguigno e della vascolarizzazione a livello tumorale …

La somministrazione intratumorale o endovenosa di farmaci chemioterapici poco permeanti (bleomicina o cisplatino) seguita dalla elettroporazione locale del tessuto (EP) viene denominata elettrochemioterapia (ECT). La EP facilita l’entrata del farmaco nelle cellule, producendo di fatto un potenziamento locale di diversi ordini di grandezza dell’effetto citotossico del farmaco.
In clinica, l’efficacia antitumorale dell’ECT è stata ampliamente documentata nel trattamento delle metastasi da melanoma dove si è ottenuta una risposta completa nel 70 –80% dei casi.

L’EFFETTO ANTIVASCOLARE DI EP ED ECT
Gli effetti dell’elettrochemioterapia, oltre al ben noto incremento dell’efficacia del farmaco chemioterapico, sembrano implicare anche modifiche del flusso sanguigno e della vascolarizzazione a livello tumorale.
Sono stati evidenziati due effetti distinti: si verifica in una prima fase una riduzione del flusso sanguigno e una vasocostrizione del tessuto, seguita da una seconda fase, più duratura della prima, di perturbazione della vascolarizzazione tumorale.

L’effetto “vascular lock”
L’elettroporazione (EP) induce una rapida, profonda, ma transitoria riduzione del flusso sanguigno che si esplica in due fasi:

L’effetto “vascular disrupting”
L’ECT produce, in aggiunta agli effetti generati dalla sola EP, un ulteriore diminuzione del flusso sanguigno che causa la morte di una quota addizionale di cellule tumorali dovuta ad una prolungata mancanza di ossigeno e sostanze nutritive e all’accumulo di sostanze di rifiuto nel tumore.
Questo effetto “vascular-disrupting” permette di completare l’eliminazione del tumore uccidendo le cellule che non erano state distrutte direttamente dal farmaco, vuoi perché la zona non fosse stata efficacemente elettroporata, voi perché non si era raggiunta una insufficiente concentrazione extracellulare di farmaco.

In breve
Gli effetti “vascular lock” e “vascular-disrupting” contribuiscono alla efficace eliminazione del tumore in due modi:

Gli effetti “vascular lock” e “vascular disrupting” vengono sfruttati appieno nel controllo di metastasi da melanoma, o da altro tumore, sanguinanti. Immediatamente dopo l’ECT, il sanguinamento si ferma senza riprendere.

Il ruolo dei due effetti sopracitati si stima possa contribuire in modo cruciale, insieme alla risposta immune, alla spesso osservata risposta completa e duratura nel tempo dei tumori trattati con ECT.

 

La sequenza di eventi che interferiscono con il flusso sanguigno tumorale dopo EP da sola o dopo ECT sono descritti nella Figura 1.

 

ECT DI METASTASI DA MELANOMI SANGUINANTI

Le metastasi da melanoma ricorrenti, spesso doloranti e ulcerate, talvolta sanguinanti,  rappresentano un problema per il medico, perché difficilmente trattabili con successo, e per il paziente, perché sono fonte di disagio psicologico e di forte stress.
Tra i trattamenti disponibili per la metastasi sanguinanti l’ECT offre molti vantaggi al paziente:

  • Si effettua in una sola seduta.
  • Offre una alta probabilità di successo e di sollievo immediate,
  • Si può effettuare in regime di Day Surgery.

Grazie agli affetti sulla vascolarizzazione tumorale l’ECT può essere considerate una modalità di trattamento in pazienti con noduli da melanoma sanguinanti refrattari.

 

Gli effetti sulla vascolarizzazione tumorale esercitati dall’ECT assumono grande importanza nel trattamento dei tumori non accessibili dalla cute, specialmente in organi ben vascolarizzati, come per esempio il fegato, dove l’ECT può prevenire il sanguinamento delle aree trattate.

Bibliografia


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